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Le dinamiche di consumo sono uno specchio fedele della società, dei suoi costumi e elle sue molteplici evoluzioni. Il commercio elettronico è la deriva più efficace e emblematica della nuova società del consumo senza frontiere, in cui le variabili di spazio e tempo perdono importanza in favore di un atteggiamento sempre più aperto a infinite possibilità.

Oggi è possibile prenotare dolci a domicilio online, comodamente seduti sul divano di casa o in ufficio, attraverso servizi che permettono di scegliere, pagare e ordinare qualunque tipologia di torta, gelato o dessert in pochi clic e senza neppure mettere il naso fuori di casa.

In tal modo, internet diventa anche una mappa in grado di tracciare le abitudini e i trend ma, allo stesso tempo, anche un elemento di rottura con gli schemi convenzionali, in cui la logica del rapporto diretto tra produttore e acquirente si arricchisce di aspetti nuovi e del tutto interessanti.

Una vittoria per tutti

L’e-commerce del dolce è una risorsa commerciale, un canale di distribuzione attraverso cui i pasticceri possono ottimizzare e rendere più efficiente la propria catena di contatti, in un sistema meritocratico e regolamentato dai feedback degli utenti. Così, l’utente si ritrova a poter contare su un sistema trasparente e immediato, che unisce praticità, immediatezza e facilità di gestione delle informazioni mentre i pasticceri scoprono nuove opportunità di vendita e di pubblicizzazione.

Una mappa della golosità

Il consumo, come detto, è anche un segnale sociale, e il web permette di mappare le preferenze e le tendenze di settore attraverso un’analisi dei flussi di vendita. Il cibo è, da sempre, un marcatore di tendenze, utile a delineare gli atteggiamenti delle masse. Attraverso gli e-commerce del dolce possiamo così scoprire che gli italiani sono aperti alle tendenze internazionali o che la pasticceria tipica resta un tratti caratteristico dell’alimentazione nostrana.

Il passo successivo è quello del consolidamento dell’interdipendenza tra le dinamiche di produzione e di acquisto: il pasticcere ora ha a disposizione un mezzo attraverso cui delineare le preferenze dei propri clienti, per confezionare le proprie offerte in relazione alle risposte della gente, facilmente tracciabili e oggettivamente elaborate. Il consumo oggi è soprattutto questo, piaccia o meno.

Il web e il commercio elettronico

Fino a non molti anni fa, il mercato e-commerce dimostrava una certa idiosincrasia nei confronti del commercio alimentare. Promuovere la vendita di libri, accessori tecnologici, viaggi, ecc. sembrava una questione molto più a portata dei consumatori. La vendita di cibo tramite il commercio elettronico ha stentato a prendere piede. Si trattava, in fondo, di trovare la formula più adatta per far dialogare le esigenze dei consumatori con i limiti e le potenzialità delle piattaforme di vendita online. Una formula che è stata trovata negli ultimi anni: qui non si tratta di mettere in comunicazione produttori locati in un punto qualsiasi del mondo con consumatori distanti migliaia di km. Il web è ciò che fa da collante, da generatore di relazioni e contatti tra soggetti commerciali che operano nello stesso ambiente. Qui sta l’ulteriore innovazione del commercio elettronico di dolci: modificare le dinamiche e orientarle verso un diverso approccio alla vendita online. Troppo presto, oggi, per decretarne il fallimento o il trionfo, sta di fatto che la nuova trovata del comparto dolci esiste e, ad oggi, funziona molto bene.

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