Il principale deterrente per tenere fuori dalla portata delle nostre case i ladri è sicuramente rappresentato da un sistema di antifurto. Sul mercato oggi si trovano dei kit fai da te, installabili con semplicità, a prezzi che vanno dai 200 ai 500 euro. Offrono un buon grado di sicurezza e tengono lontani malintenzionati e potenziali ladri. Vediamo da vicino come deve essere fatto un kit, quali caratteristiche e componenti deve avere per assolvere ai propri compiti.

Un kit solitamente è composto da centralina, sensore, qualche contatto magnetico e sirena d’allarme. Andiamo per ordine.

La centralina è la testa pensante di tutto il sistema. Si installa solitamente all’ interno della casa, vicino l’ingresso principale. Questo per comodità, è più facile l’attivazione e disattivazione quando si entra ed esce di casa. Qualcuno però, all’ opoosto, la nasconde, per evitare che i ladri, una volta dentro, tentino di sabotarla.

La centralina si collega agli altri componenti in maniera filare oppure wireless, sfruttando una doppia frequenza, 433 e 868 Mhz. Anche in questo caso per garantire una maggiore sicurezza contro tentativi di tampering. E’ spesso dotata di combinatore telefonico, una schedina che si collega alla linea del telefono di casa o alla rete mobile Gsm per inviare un messaggio preregistrato in caso di allarme. In pratica si impostano dei numeri telefonici, fra cui quello del nostro cellulare e delle forze dell’ ordine, che andranno chiamati se scatta l’antifurto. Attraverso la tastiera del telefono abbiamo anche la possibilità di spegnere o disattivare l’allarme.

La centrale quindi gestisce tutto il sistema. Da cui non soli si attiva l’antifurto, ma si parzializza, ovvero si possono escludere delle zone. Pensiamo alla notte, dobbiamo attivare la parte della casa come il giardino e disattivare i sensori interni perchè siamo presenti.

I sensori rappresentano un’altra parte molto importante del kit di antifurto. Servono per rilevare un movimento, un’intrusione nella zona da loro controllata. Quelli più utilizzati sono i sensori a raggi infrarossi PIR, passive infrared. Riescono ad accorgersi a distanza della presenza di un essere umano rilevando il cambiamento di temperatura. La funzione “pet immune” li rende immuni al passaggio di eventuali animali domestici presenti in casa.

I sensori possono essere installati sia al chiuso che all’aperto, ad esempio per controllare un giardino oppure il nostro balcone di casa.

I contatti magnetici sono dei componenti molto economici e semplici. Due contatti che se allontanati non chiudono più il campo magnetico ed inviano l’allarme. Si installano sulle ante di porte e finestre, quando il ladro tenta di aprirle i contatti si allontanano e generano l’allarme. Sia i sensori che i contatti magnetici si collegano alla centralina in maniera wireless che con il filo.

La sirena va installata all’esterno, un un punto non facilmente accessibile. Allo stesso tempo deve essere visibile dalla strada per far capire alle forze dell’ ordine quale sia la casa sotto attacco. La parte sonora serve per allertare i vicini e, allo stesso tempo, allontanare i ladri. Viene emesso un suono di circa 100 decibel.

Tutti i componenti venduti in kit possono essere installati da soli, è sempre meglio però farsi consigliare da un installatore. Le marche più famose sono Daitem, Tecnoalarm e Risco.

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